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Cacciatore in vacanza? Ecco le regole per la caccia in Croazia!

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Uno degli sport all’aria aperta più diffusi nel nostro paese è quello della caccia. In alcune regioni particolarmente ricche di boschi del nostro paese la caccia è uno sport molto diffuso, e i cacciatori sono tanti e ben organizzati. Cacciatori che spesso vorrebbero vedere qualche posto nuovo unendo la loro passione: la Croazia, molti vicina è una delle mete ideali.

La caccia in Croazia ha regole molto simili a quelle del nostro paese, anche se i prezzi sono tendenzialmente inferiori; inoltre non ci sono particolari limiti, se non ovviamente la stagione venatoria: come in Italia, in Croazia si caccia d’inverno.

Per andarci ci sono delle vere e proprie agenzie che propongono dei servizi “tutto compreso”, comprensivi quindi di alloggio e pernottamento, che permettono di evitare gran parte delle questioni burocratiche e logistiche, compresa l’organizzazione del viaggio stesso.

Cosa si caccia in Croazia?

In assoluto, la disciplina che va per la maggiore è la caccia alla beccaccia. È l’uccello più diffuso, anche se non mancano animali più grandi, come il daino oppure i mufloni, per gli amanti della caccia grossa.

In ogni caso, le riserve di caccia sono molto simili a quelle del nostro paese, per cui non troveremo particolari differenze; il patrimonio ornitologico è molto sviluppato, motivo per cui la Croazia diventa un posto perfetto per chi caccia selvaggina da penna, rispetto ad altre prede che sono più diffuse in altri paesi.

Cacciatore in vacanza? Ecco le regole per la caccia in Croazia

Che cosa mi serve per cacciare in Croazia?

Innanzitutto, per una questione di armonizzazione in Croazia servono tutti i documenti che sono necessari nel nostro paese, quindi (nonostante l’assenza di frontiere) la carta d’identità e il porto d’armi italiano sono sempre necessari. Ci vuole a che il passaporto, vista l’attività, che si può ritirare nella questura di competenza della nostra zona di residenza. È inoltre richiesta la carta europea delle armi, su imposizione dell’Unione ormai da qualche anno.

Fondamentale è ovviamente scegliere la stagione, perché non si può cacciare tutto l’anno come abbiamo visto prima, per cui dobbiamo informarci bene sull’inizio della stagione venatoria croata, e poi scegliere un posto dove si possa cacciare, per cui una riserva di caccia autorizzata.

La legge croata impone poi ai cacciatori l’obbligo di una guida, una persona che dovrà condurre gruppi di 2-3 cacciatori nei posti migliori per la caccia ma che, soprattutto, sia informata al riguardo delle leggi croate per la caccia. Ha un costo di circa 50 euro al giorno (totali), ma è importante ricordare di prenotarne una, perché in Croazia i cacciatori senza guida sono illegali.

Per quanto riguarda i cani, non servono documenti particolari, nemmeno la vaccinazione antirabbica, per cui possono essere spostati dall’Italia alla Croazia senza nessuna necessità, salvo ovviamente i documenti (passaporto, iscrizione all’Anagrafe Canina) necessari per il normale trasporto internazionale.

Ovviamente, è importantissimo anche l’equipaggiamento, sia dal punto di vista delle armi che per l’abbigliamento, e tra i migliori disponibili ci sono i prodotti della prestigiosa azienda Beretta.

Con queste cose, che spesso vengono gestite e comunque consigliate direttamente dall’agenzia, non ci saranno problemi per l’attività di caccia in questo paese, e il cacciatore potrà godere di una vacanza perfetta praticando il suo sport preferito.

 

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